New York City and… Hélène Pé

New York City and… incontri nella Grande Mela.

In una domenica pigra di fine novembre, a Brooklyn, dove anche la linea L della metropolitana è eccezionalmente ferma nella città che non s’arresta mai, da Williamsburg ci vuole solo un quarto d’ora per raggiungere a piedi tutti i vintage store intorno a Bedford Avenue, aperti solo durante il fine settimana. Dirigendosi verso l’Hudson e l’East River State Park, lungo la 7th strada, una tappa da non perdere è sicuramente l’Artists and Fleas Market, brulicante mercatino di artigiani, illustratori, designer e stilisti, una coloratissima miniera di antichità, storie e creazioni originali, dove perdere intere mattinate e avventurarsi in cacce al tesoro senza fine.

“A lot of cool stuff”, ammucchiata in quel di Williamsburg dal 2003, intorno alla quale si è creata una vera e propria comunità di artisti indipendenti. È qui che Hélène Perenet, 29 anni, da Parigi, ha trovato il suo place-to-be. “A Parigi non esiste un posto del genere”, dice Hélène, “decisamente friendly and fun, dove chiunque abbia un’idea originale possa farsi conoscere divertendosi e condividendo lo stesso spazio insieme ad altri artisti, senza le pressioni di una galleria”.

Tutte quelli che arrivano in questo delizioso mercatino di Williamsburg hanno lo stesso entusiasmo delle persone che approdano a New York per la prima volta. Hanno la voglia di realizzare un sogno e di cambiare qualcosa. To make it happen. 

Hélène è a New York da un anno e mezzo. “E dopo un anno qui, la mia ricompensa preferita è ancora il sorriso delle persone che entrano e s’imbattono in uno dei miei personaggi”. Illustratrice e jewelry designer, mescola passato e presente in una fusione naïf di vintage e contemporaneo, tra i colori accesi dei suoi personaggi disegnati a mano e i toni un po’ sbiaditi dei pezzi unici recuperati negli antiquari.

Hélène comincia a disegnare da subito, prediligendo l’acquarello e, dopo un corso di design del gioiello all’Ecole Boulle di Parigi, alle illustrazioni affianca i bijoux, ciondoli, collanine, braccialetti. Collezionista di antichità, ma anche di tutto ciò che è vecchio e ha tante storie da raccontare, Hélène è una frequentatrice assidua dei mercatini d’antiquariato, di quelli che in Francia si chiamano “vide-grenier”, alla ricerca di carte e quadri antichi, di ciondoli e vecchi gioielli. E poi regala un nuovo passato agli oggetti dimenticati, popolandoli di gufi, onde di mare, uomini in cilindro, nuvole, piloti svagati e la sua gatta Moustache, musa prediletta. Un universo di bizzarri personaggi che brulica sullo sfondo di quadri recuperati dai mercatini, vecchi diari di demoiselle ottocentesche, fogli di antiche partiture, che si muove sulla scenografia di colori pastello e pagine ingiallite.

Una volta arrivata a New York City – sarà l’effetto degli States  – Hélène passa al grande formato, alla pittura su legno con il colore acrilico. Accanto agli acquarelli, spuntano le tele, e i quadri su legno di pero e quercia. Gli orizzonti bucolici diventano linee metropolitane. Compaiono i ponti metallici, i grattacieli, le strade. Ma il metodo resta lo stesso. Hélène prima crea un personaggio e poi ne inventa la storia.

E se le chiedete la storia della ragazza che guarda New York, pensando ad altri orizzonti, vi risponderà semplicemente “Beh, sono io”. E la genesi di quel disegno è già di per sé un racconto. Che inizia sul ponte di Brooklyn con un suo amico. Anzi non un amico qualunque, ma Lapin. Che, un giorno per caso a New York, la trascina a Dumbo, quartiere in residenziale ai piedi del ponte, insieme agli Urban Sketchers per un’estemporanea en plein air. Vincendo un’innata reticenza all’improvvisazione, Hélène butta giù lo schizzo di un ponte. Dopodiché ci si è messa anche lei. Nasce così la cartolina preferita dai newyorchesi. E non solo.

(c) Hélène Pé

“I love you more than New York”, gocce di colore e un pizzico di homesickness. Perché New York è una cascata di idee. Uno schizzo di adrenalina. Un picco di energia. Incontri inaspettati. Progetti da cominciare. Ma quello che manca, a volte, è solo un po’ di malinconico spleen, questo tutto europeo.

La Parigi di Hélène resta rannicchiata in un angolo, nascosta nelle note dei vecchi spartiti, con il suo incedere snob tutto francese, ma anche con la sua spensieratezza, con le ore perse nei bistrot dove, almeno per il tempo di un caffè, ci si concede una beata insouciance.

Thank you Hélène. Et bonne chance!

Tra Parigi e New York, questi gli indirizzi preferiti di Hélène:

New York City:
Artists & Fleas Market, sabato e domenica (10-19), 70, North 7th street, Brooklyn, NY
Soho Arts & Materials, 7 Wooster St., New York, NY
Junk, 197 North 9th St, Brooklyn, NY
Metropolitan Museum of Art, 1000 5th Avenue, New York, NY

Paris:
L’art de Rien, 48 rue d’Orsel, 75018, Paris
Centre Pompidou, Place Georges Pompidou, 75004, Paris
Marché aux Puces de Clignancourt, Avenue de la Porte de Clignancourt, Saint-Ouen

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