Facce da Nuit Fatale

Paris, Nuit Fatale, sabato 20 ottobre. Festival du Burlesque à la Bellevilloise.

Lucia, 26 anni, alla porta del Peep Show, controlla la fila e assicura che nessuno abbia con sé la macchinetta fotografica prima di assistere alla performance di spogliarello burlesque, ovvero cinque minuti in una piccola sala buia, dove due ballerine si esibiscono per sole 15 persone alla volta.

Lucia è tra le ragazze dell’Ecole des Filles de Joie, la scuola che sostiene la cultura del Cabaret Moderno e del Burlesque e insegna alle donne di ogni età e carattere, e girovita, l’arte della seduzione. Diretta dall’ipnotica e divina Juliette Dragon, la scuola offre corsi di American Show Girls, Iniziazione al Burlesque, Danza orientale, Espressione Scenica e stage per imparare a indossare, e a sfilare, un reggiseno con le paillettes.

Oscar, raffinato anfitrione, parisien et sevillano. Guida ai locali branché della capitale, dall’International della rue Moret al minuscolo Gast. Amico prezioso sin dalla prima settimana di vita nella capitale, per chiassose chiacchierate in italiano e serate cinema in rue des Prairies. Volontario al Paris Festival du Burlesque, “per sorvegliare affinché gli artisti si ubriachino e si divertano”.

Ospite d’onore alla Fiesta de la Muerte. L’esquelette. Costui era all’ingresso dello studio tatuaggi, al piano superiore della Bellevilloise, dove per 1 euro si aveva in cambio una malabar, la caramella con tatuaggio temporaneo integrato.

Lustrini. Pois. Coriandoli. Copri-capezzoli colorati e frustini. Erotismo allo stato puro, con altissimi picchi trash. Serpenti intorno al collo e sangue che scivola su curve di pelle bianchissima. Calaveras e tarocchi, morsi di vampiri e trucchi da zombie. Al centro, un ring per le sfide delle prorompenti ballerine. La mia preferita, Mosquito contro Ouaish Ouaish, tipico approccio da banlieusard.

Inseguita per le scale della Bellevilloise da una splendida Julià in versione Burlesque, perché io potessi immortalare uno tra i volti più eleganti di tutto il festival. La signora è rimasta fino alle 3 del mattino, per il concerto-performance di Juliette Dragon. Una volta iniziato il dj-set, ha preso serafica la via di casa, a piedi.

Ci sarebbe un’ultima faccia, per dovere di cronaca, della mia più bella retrouvaille, ma, come per il peep show, in certe occasioni non si fanno fotografie.

 

To be continued_

 

 

 

 

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